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Vitamina D e cuore

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La vitamina D non è più solo una questione di ossa. Da cardiologo la guardo sempre più come un ormone che parla anche al cuore.


Cosa sappiamo oggi:

Un documento di consenso italiano, firmato da 31 esperti di 20 università e promosso dall'Istituto Nazionale per la Ricerca Cardiovascolare, ha messo nero su bianco un cambio di prospettiva: l'ipovitaminosi D va considerata un fattore di rischio cardiovascolare modificabile, associata in numerosi studi osservazionali a ipertensione, aterosclerosi, infarto e ictus.


Perché avrebbe senso? La vitamina D modula sistemi che conosciamo bene in cardiologia: il sistema renina-angiotensina-aldosterone, il metabolismo lipidico, l'infiammazione di basso grado e la funzione endoteliale.


E qui arriva la parte più onesta da dire ai pazienti. Le evidenze osservazionali sono solide, ma gli studi di supplementazione non hanno ancora dimostrato un beneficio chiaro quando la vitamina D viene data a tutti con lo stesso dosaggio. È la discrepanza che gli autori stessi sottolineano.


La proposta del consensus è quindi passare dal "one size fits all" al "treat-to-target":

- **Misurare**, non presumere. Soprattutto se hai ipertensione, scompenso, diabete, obesità, poca esposizione solare o pelle scura.

- **Definire un target**, non un integratore a caso.

- **Personalizzare** dose e durata, e rivalutare nel tempo, come già facciamo per colesterolo e pressione.


Cosa puoi fare, in pratica:

- Esporsi al sole con buon senso (15-20 minuti al giorno, braccia e viso scoperti, evitando le ore più intense).

- Curare l'alimentazione: pesce grasso, uova, latticini, funghi.

- Se hai una storia cardiovascolare o più fattori di rischio, chiedi al tuo medico se ha senso controllare i livelli di 25-OH-vitamina D. Non iniziare integrazioni alte fai-da-te: la vitamina D è un ormone, non una caramella.


Io in ambulatorio non la prescrivo a tutti, ma la cerco attivamente nei pazienti ad alto rischio. Perché la prevenzione non è prendere tutto, è prendere ciò che serve, quando serve.



 
 
 

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© 2025 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014

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