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Omocisteina e rischio cardiovascolare

  • 21 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Cos’è l’omocisteina e perché al cuore non piace.

Non è colesterolo. È un amminoacido solforato che deriva dalla metionina. In condizioni normali il corpo la ricicla grazie a tre cofattori: vitamina B6, B12 e acido folico.

Quando questi mancano, l’omocisteina resta in circolo e inizia a fare danni. Come? Riduce l’ossido nitrico, il nostro vasodilatatore naturale, crea stress ossidativo e rende l’endotelio, il rivestimento interno dei vasi, più rigido e infiammato. Il risultato non è solo placca, è anche trombosi.

Per questo livelli elevati si associano a più infarto miocardico, ictus ischemico e arteriopatia periferica. E non solo cuore: nel tempo l’eccesso di omocisteina è stato correlato anche a invecchiamento cerebrale accelerato e fragilità ossea.

In ambulatorio guardo questi cut-off, su prelievo a digiuno:

• <10 µmol/L: ottimale

• 10-15: da monitorare e correggere lo stile di vita

• 16-30: rischio vascolare attivo, valuta cause

• >30: da gestire subito

Chi la dovrebbe controllare? Familiarità per eventi cardiovascolari precoci, abortività ripetute, dieta povera di verdure a foglia, vegani non integrati con B12, chi assume da tempo metformina o PPI, e chi ha colesterolo perfetto ma continua ad avere cefalea, stanchezza e brain fog.

Come si abbassa davvero:

1. dosa B12, folato, B6, creatinina

2. porta verdure verdi e legumi a tavola, riduci gli eccessi di carne rossa

3. se serve, usa forme attive (metilfolato e metilcobalamina), soprattutto con mutazione MTHFR

4. rivaluta dopo 4-6 settimane, non dopo anni

Tip da cardiologo a Milano: dopo l’inverno vedo spesso valori tra 12 e 18. Con una correzione mirata tornano sotto 10 in un mese, senza megadosi.

L’omocisteina non sostituisce l’LDL, lo completa. La prevenzione moderna guarda tutto il puzzle, non un singolo pezzo.



 
 
 

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© 2025 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014

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