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Ablazione della fibrillazione atriale con elettroporazione (PFA)

  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

La fibrillazione atriale non è solo “cuore che batte irregolare”. È il rischio di ictus, scompenso, stanchezza che non passa.

Oggi possiamo trattarla con la Pulsed Field Ablation (PFA), cioè l’elettroporazione: non usiamo più caldo (radiofrequenza) o freddo (crio), ma brevi impulsi elettrici che aprono microscopici pori solo nelle cellule cardiache responsabili dell’aritmia.

Perché è una svolta?

  • Miocardio-selettiva: colpisce il tessuto atriale e risparmia strutture vicine come esofago e nervo frenico

  • Più rapida: procedura più breve.

  • Sicurezza: meno rischio di lesioni collaterali rispetto alle tecniche termiche

Lo studio AVANT GUARD (NEJM 2025) ha mostrato che, nella FA persistente, la PFA come prima terapia mantiene il ritmo sinusale a 1 anno nel 56% dei pazienti vs 30% con i soli farmaci.

Non è per tutti e non sostituisce la terapia anticoagulante quando indicata, ma per molti è oggi la strategia più efficace e meno invasiva.




 
 
 

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© 2025 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014

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