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Chiusura Percutanea PFO e DIA

La chiusura percutanea del PFO (Forame Ovale Pervio) e del DIA (difetto del setto interatriale) è una procedura mininvasiva utilizzata per correggere un foro anomalo nella parete (setto) tra i due atri del cuore, che può causare passaggio anomalo di sangue tra la parte destra e sinistra del cuore.

 

Che differenza c'è tra PFO e DIA?

  • PFO (Forame Ovale Pervio): è una piccola apertura residua, presente dalla nascita, che in alcune persone non si chiude completamente. Di solito non causa sintomi, ma in alcuni casi può aumentare il rischio di ictus criptogenetico (ictus senza causa chiara).

  • DIA (Difetto del Setto Interatriale): è un vero e proprio difetto del setto (un foro più grande del PFO), che può causare un flusso eccessivo di sangue verso il cuore destro, portando nel tempo a affaticamento, aritmie, ingrandimento del cuore e ipertensione polmonare.

 

Perché si effettua la chiusura?

La procedura viene eseguita per:

  • Ridurre il rischio di ictus (nel caso del PFO in pazienti selezionati)

  • Prevenire complicanze cardiache e respiratorie nei pazienti con DIA significativo

  • Normalizzare il flusso di sangue nel cuore

  • Migliorare i sintomi (es. stanchezza, fiato corto, palpitazioni)

 

Come viene eseguita la procedura?

La chiusura del PFO o del DIA avviene senza intervento chirurgico, tramite un catheterismo cardiaco:

  1. Accesso venoso: il cardiologo inserisce un sottile catetere in una vena dell’inguine (o talvolta del collo).

  2. Guida al cuore: il catetere viene indirizzato fino al cuore sotto controllo radiologico ed ecocardiografico.

  3. Posizionamento del dispositivo: attraverso il catetere viene rilasciato un piccolo dispositivo a forma di doppio disco (ombrellino), che si apre ai due lati del foro, chiudendolo in modo stabile.

  4. Fissaggio: il dispositivo viene lasciato in sede, diventando parte del cuore nel tempo grazie alla crescita del tessuto circostante.

  5. Controllo finale: si verifica che la chiusura sia corretta e il catetere viene rimosso.

 

Quanto dura e che tipo di anestesia viene usata?

  • Durata: 30–60 minuti

  • Anestesia: locale con leggera sedazione (il paziente è rilassato ma non intubato)

 

Decorso post-procedura

  • Degenza: di solito 24 ore

  • Ripresa delle normali attività: entro pochi giorni

  • Terapia: in genere antiaggreganti (es. aspirina e/o clopidogrel) per alcuni mesi

  • Follow-up: controlli clinici e ecocardiogramma per verificare la corretta chiusura

 

Rischi della procedura

La procedura è sicura, con un tasso di complicanze molto basso. Raramente possono verificarsi:

  • Piccoli ematomi nel punto di puntura

  • Aritmie transitorie

  • Minimo versamento pericardico

  • Molto raramente, spostamento del dispositivo

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La chiusura percutanea del PFO e del DIA è un trattamento efficace, sicuro e poco invasivo, in grado di ridurre il rischio di ictus e di prevenire complicanze cardiache legate a difetti del setto interatriale, migliorando la qualità della vita del paziente.

© 2025 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014

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