Dott. Alessandro Durante
Medico Chirurgo - Specialista in Cardiologia
Dislipidemia
La dislipidemia è una condizione in cui i livelli di colesterolo o trigliceridi nel sangue sono più alti del normale. È molto diffusa e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e malattie cardiovascolari.
Il problema più grande?
👉 Nella maggior parte dei casi non provoca alcun sintomo, ma favorisce la formazione di placche di grasso nelle arterie (aterosclerosi).
Nel tempo, queste placche possono restringere o bloccare un’arteria, causando eventi cardiaci anche improvvisi.
✅ Colesterolo: “buono” e “cattivo”
Il colesterolo non è sempre un nemico. È una sostanza naturale prodotta dal fegato, fondamentale per la produzione di ormoni e vitamine.
Nel sangue però il colesterolo viaggia attraverso delle lipoproteine:
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Il colesterolo LDL viene definito "cattivo" perché tende a depositarsi nelle arterie. Più è alto, maggiore è il rischio cardiovascolare.
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Il colesterolo HDL viene chiamato "buono" perché rimuove il colesterolo in eccesso e lo porta al fegato per essere eliminato.
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I trigliceridi sono un'altra forma di grasso nel sangue, derivano soprattutto da zuccheri e carboidrati. Se molto elevati aumentano il rischio cardiovascolare e, in casi estremi, di pancreatite.
Regola semplice: più basso è l’LDL, più protetto è il cuore.
🔬 Perché possono alzarsi colesterolo e trigliceridi?
Le cause possono essere ereditarie oppure legate allo stile di vita.
Fattori non modificabili:
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Familiarità (parenti con colesterolo alto o malattie cardiovascolari precoci)
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Età
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Alcune forme genetiche, come l’ipercolesterolemia familiare
Fattori modificabili:
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Alimentazione ricca di grassi animali, insaccati, formaggi stagionati, cibi industriali
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Eccesso di carboidrati e zuccheri (pane, dolci, bevande zuccherate)
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Vita sedentaria
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Sovrappeso o obesità, soprattutto con accumulo addominale
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Fumo
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Alcol in eccesso
Anche alcune condizioni mediche — come diabete, ipotiroidismo o malattie renali — possono contribuire all’aumento dei lipidi nel sangue.
🧪 Come si fa la diagnosi?
La diagnosi si effettua tramite un esame del sangue a digiuno, che valuta:
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colesterolo totale
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LDL
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HDL
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trigliceridi
Il cardiologo valuta anche pressione, peso, glicemia, abitudini di vita e familiarità, per definire il rischio cardiovascolare globale.
❤️ Perché è importante curarla?
Perché ridurre il colesterolo LDL riduce il rischio di infarto e ictus.
Una diminuzione anche piccola del colesterolo LDL produce benefici tangibili: riduzioni di 40 mg/dL possono abbattere il rischio cardiovascolare del 20–25%.
La dislipidemia non dà segnali oggi, ma può causare problemi seri domani.
🍎 Come si cura?
1. Cambiamenti dello stile di vita
Sono fondamentali e rappresentano la base del trattamento.
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Seguire una dieta di tipo mediterraneo (frutta, verdura, legumi, pesce)
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Usare olio extravergine di oliva al posto del burro
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Limitare carni rosse, insaccati, formaggi grassi, fritti e junk food
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Ridurre zuccheri, farine raffinate e bevande zuccherate
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Fare attività fisica almeno 150 minuti alla settimana
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Ridurre il peso, se in eccesso
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Smettere di fumare
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Limitare l’alcol
Queste abitudini da sole possono ridurre significativamente LDL e trigliceridi.
Terapia farmacologica (quando necessaria)
Se i valori sono molto elevati o il rischio cardiovascolare è alto, il medico può prescrivere farmaci:
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Statine: riducono il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare (terapia di prima scelta)
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Ezetimibe: può essere associato alle statine
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Inibitori PCSK9: terapie avanzate per LDL molto elevato o rischio altissimo
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Farmaci specifici per trigliceridi molto elevati
I farmaci non vanno sospesi autonomamente. Agiscono proteggendo il cuore nel tempo.
🏠 Domande frequenti dei pazienti
“La dieta basta per abbassare il colesterolo?”
A volte sì, ma non per tutti. Dipende dal rischio cardiovascolare e dalla componente genetica.
“Il colesterolo alto viene solo da ciò che mangio?”
No. In gran parte è prodotto dal fegato e controllato dalla genetica.
“Se prendo la terapia e i valori migliorano, posso smettere?”
No. Il colesterolo torna ai livelli precedenti appena si interrompe la terapia.
La dislipidemia è una condizione silenziosa ma controllabile.
Un'alimentazione equilibrata, uno stile di vita attivo e – quando necessario – una terapia personalizzata permettono di ridurre drasticamente il rischio di infarto e ictus.