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LDL ossidate e placche aterosclerotiche

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

🫀 LDL ossidate: perché contano davvero?

Quando parliamo di colesterolo, spesso ci fermiamo al numero: “LDL alte” o “LDL basse”.

Ma nella parete arteriosa può accadere qualcosa di importante: alcune particelle LDL possono modificarsi, ossidarsi e diventare più “reattive”.

👉 Le LDL ossidate favoriscono infiammazione, richiamo dei macrofagi e formazione delle cosiddette cellule schiumose: uno dei passaggi chiave nello sviluppo della placca aterosclerotica.

⚠️ Questo però non significa che dobbiamo inseguire test esotici o “cure antiossidanti” miracolose.

Il punto clinico resta semplice:

✅ meno particelle aterogene in circolo


✅ meno LDL disponibili a entrare nella parete arteriosa


✅ meno tempo di esposizione


✅ minore rischio cardiovascolare nel lungo periodo

Per questo, nella prevenzione cardiovascolare, il bersaglio principale resta il controllo di LDL-C e ApoB, insieme a fumo, pressione, glicemia, peso, attività fisica e alimentazione.

Le LDL ossidate ci ricordano una cosa fondamentale:


non è solo “colesterolo nel sangue”, è biologia della placca.

E la placca si previene prima che faccia rumore.




 
 
 

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© 2025 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014

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