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Il caffè aumenta le extrasistoli e il rischio di infarto?

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

☕️ Il caffè fa venire aritmie e infarto? No. Se lo bevi bene.

È uno dei miti più duri a morire in cardiologia. Vediamo cosa dicono davvero gli studi.

❤️ ARITMIE

Il timore era: caffeina = extrasistoli = fibrillazione. I dati dicono l’opposto.

Nel UK Biobank (>400.000 persone) chi beveva 2-3 caffè al giorno aveva il rischio più basso di aritmie, inclusa fibrillazione atriale. Studi controllati mostrano che anche dosi pari a 4-5 caffè non aumentano extrasistoli ventricolari o atriali, neanche dopo un infarto recente.

Perché? Caffè ≠ solo caffeina. Polifenoli, acido clorogenico, effetto antinfiammatorio e antiossidante.

Attenzione però: se hai extrasistoli molto sintomatiche, tachicardia sopraventricolare nota o sei molto sensibile alla caffeina, l’effetto è individuale. E no, energy drink con taurina e zuccheri non sono “caffè”.

❤️ INFARTO

Qui c’è una curva a J. 3-4 tazzine al giorno sono associate a circa -15% di rischio di malattia cardiovascolare e -10% di coronaropatia. Chi beveva caffè regolarmente dopo un infarto aveva fino al 45% in meno di mortalità rispetto a chi non lo beveva. Oltre le 5-6 tazze al giorno il beneficio si annulla.

La mia regola pratica da cardiologo:

  1-3 espresso al giorno, se ti piace e lo tolleri, ok

  senza zucchero o con poco zucchero

  evita se hai reflusso importante la mattina a digiuno, o insonnia

Il caffè inserito in uno stile di vita sano non fa male al cuore. Spesso lo protegge.



 
 
 

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© 2026 Dr. Alessandro Durante, cardiologo

Iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321

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