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Cosa fare se hai la lipoproteina a alta

3 ott
Tempo di lettura: 1 min

Lp(a) alta: cosa facciamo davvero? 🫀

La lipoproteina(a), o Lp(a), è soprattutto determinata geneticamente e cambia poco con dieta, attività fisica o dimagrimento. Quando è elevata, quindi, l’obiettivo non è “inseguire il numero”, ma ridurre il rischio cardiovascolare complessivo.

📌 1. Inquadrare il rischio. Una Lp(a) >50 mg/dL (circa 105–125 nmol/L: le unità non sono direttamente convertibili) rappresenta un importante modificatore del rischio. Va letta insieme a età, pressione, fumo, diabete, LDL, familiarità ed eventuale malattia cardiovascolare.

📌 2. Portare l’LDL-C al target. È la strategia più importante oggi. Statine, ezetimibe, acido bempedoico e/o inibitori di PCSK9 vanno scelti in base al rischio individuale. Le statine non abbassano la Lp(a) e talvolta possono aumentarla lievemente, ma NON è un motivo per sospenderle: il beneficio cardiovascolare resta netto.

📌 3. Correggere i fattori modificabili. Pressione, glicemia, peso, fumo, sedentarietà e alimentazione contano ancora di più se la Lp(a) è alta. Lo stile di vita modifica poco la Lp(a), ma può ridurre il rischio cardiovascolare globale.

📌 4. Guardare la famiglia. Se la Lp(a) è elevata, va considerato il dosaggio nei familiari di primo grado, perché il tratto è fortemente ereditario.

📌 5. Evitare “cure” non dimostrate. Al momento non esiste ancora una terapia approvata specificamente per ridurre la Lp(a) con un beneficio sugli eventi cardiovascolari già dimostrato. Farmaci mirati sono però in studi avanzati; in casi selezionati può essere valutata l’aferesi in centri specialistici.

👉 Messaggio chiave: Lp(a) alta non significa che “non si possa fare nulla”. Significa riconoscere un rischio in più e trattare meglio tutto ciò che possiamo modificare.



 
 
 

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