LCZ696 riduce le morti improvvise e per scompenso terminale rispetto a enalapril

27/12/2015

È stato recentemente pubblicato sull'importante rivista European Heart Journal uno studio che ha mostrato come LCZ696 riduca il tasso di morti improvvise e di morti per peggioramento dello scompenso in pazienti con scompenso cardiaco cronico (scc) rispetto ad enalapril. Questo dato appare importante dato che la maggior parte delle morti per causa cardiovascolare nei pazienti con scc dipende da queste due cause.

Scopo dello studio era valutare se LCZ696, un inibitore del recettore dell'angiotensina e della neprilisina, riducesse la mortalità cardiovascolare e globale in pazienti affetti da scc basandosi sulla popolazione dello studio Prospective comparison of ARNI with an Angiotensin-Converting Enzyme Inhibitor to Determine Impact on Global Mortality and Morbidity in Heart Failure (PARADIGM-HF).

Lo studo PARADIGM-HF era uno studio prospettico in doppio cieco che ha randomizzato 8399 pazienti con scc in classe NYHA II-IV e frazione di eiezione ventricolare sinistra minore o uguale del 40% che ricevevano  la terapia farmacologica suggerita dalle linee guida attuali e che sono stati seguiti per un follow up mediano di 27 mesi.

In questa popolazione di pazienti la maggior parte delle morti osservate sono state dovure ad una causa cardiovascolare (80.9%), e il rischio di morte cardiovascolare era significativamente inferiore  nei pazienti che assumevano LCZ696 (hazard ratio,

 

HR 0.80, 95% CI 0.72-0.89, P < 0.001). tra le morti per causa cardiovascolare il trattamento con LCZ696 ha ridotto rispetto ad enalapril sia le morti cardiache improvvise (HR 0.80, 95% CI 0.68-0.94, P = 0.008) che le morti per peggioramento dello scompenso (HR 0.79, 95% CI 0.64-0.98, P = 0.034).

Questa analisi dello studio PARADIGM-HF mostra nuovi dati a favore della nuova molecola LCZ696, che già aveva mostrato la propria efficacia nello studio originale pubblicato sul New England Journal of Medicine. Nei pazienti con scc le cause di morte differiscono a seconda del momento considerato nella storia clinica. Nei pazienti con scc iniziale la causa principale è la morte improvvisa, mentre nei pazienti in classe NYHA IV la più frequente causa di morte è lo scompenso terminale. 

In questa analisi è molto interessante come la nuova molecola riduca entrambe queste cause di morte, mostrando quindi un potenziale significativo nel trattamento dei pazienti con scc e per il miglioramento della loro prognosi. Saranno ovviamente i dati degli studi futuri e della pratica clinica a dover confermare i risultati sinora emersi con questa nuova molecola.

Desai AS, McMurray JJ, Packer M, Swedberg K, Rouleau JL, Chen F, Gong J, Rizkala AR, Brahimi A, Claggett B, Finn PV, Hartley LH, Liu J, Lefkowitz M, Shi V, Zile MR, Solomon SD. Effect of the angiotensin-receptor-neprilysin inhibitor LCZ696 compared with enalapril on mode of death in heart failure patients. Eur Heart J. 2015 Aug 7;36(30):1990-7. doi: 10.1093/eurheartj/ehv186. Epub 2015 May 28.

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