DES superiori ai BMS anche nello STEMI

26/09/2015

 

L’utilizzo di stent medicati (DES) nei pazienti con infarto miocardico con sopralivellamento del tratto ST (STEMI) ha mostrato di migliorare l’outcome a 5 anni rispetto all’utilizzo degli stent tradizionali (BMS). Questi risultati derivano dall’analisi dei dati dello studio EXAMINATION (Everolimus-Eluting Stents Versus Bare-Metal Stents in ST-Segment Elevation Myocardial Infarction).

 

Lo studio EXAMINATION ha arruolato, dal 208 al 2010, 1498 pazienti con STEMI sottoposti ad angioplastica primaria (pPCI)e li ha randomizzati 1:1 a ricevere uno stent a rilascio di everolimus (EES) (751 pazienti) oppure un BMS (747 pazienti). L’endpoint era un composito di morte per ttte le cause, infarto miocardico e nuova rivascolarizzazione.

Dopo un follow up di 5 anni l’endpoint primario si verificava meno frequentemente nei pazienti trattati con EES rispetto a quelli trattati con BMS (21.6±1.5% vs. 26.0±1.6%; p=0.03). L’endpoint composito orientate sul dispositivo di morte cardiac, rivascolarizzazione della lesione target e rivascolarizzazione del vaso target era significativamente ridotto con l’utilizzo di EES (11.9%±1.2% vs. 15.5±1.3%; p=0.04). Si osservava inoltre una riduzione seppur non statisticamente significativa delle trombosi di stent definite o probabili nel gruppo EES (2.1±0.5% vs. 3.1±0.6%; p=0.17).

 

L’analisi a lungo termine di follow up dei dati dello studio EXAMINATION conferma quindi quanto emerso alle analisi effettuate dopo un anno e dopo due anni. Ciò che emerge è una superiorità clinica dei DES, nello specifico dei EES, rispetto ai BMS. La superiorità degli stent medicate, e ancor più di quelli di nuova generazione, rispetto ai BMS in termini di restenosis è ormai nota da tempo e si conferma anche nel contest degli STEMI. Con i primi DES uno dei timori era invece quello delle trombosi di stent tardive, problema che si è invece ridotto con i nuovi DES. Nonostante ciò rimanevano nella pratica clinica alcuni timori nell’utilizzo di DES in un contesto di elevato burden trombotico, ma questo trial ha mostrati la sicurezza e l’efficacia degli EES nello STEMI.

Oramai i dati di sicurezza ed efficacia dei DES di nuova generazione sono tali che questi sembrano rappresentare la prima scelta nella maggior parte delle situazioni cliniche affrontate tutti i giorni. A ciò si aggiunge una sicurezza in termini di trombosi di stent anche con brevi durate di doppia terapia antiaggregante con gli stent di ultima generazione (seppur la durata ottimale della duplice terapia sia ancora oggetto di numerosi studi).

Per concludere, i dati a 5 anni dello studio EXAMINATION sembrano indicare che i DES (in questo caso EES) dovrebbero diventare la prima scelta anche in corso di STEMI.

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Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014.