Triplice terapia antitrombotica con gli stent medicati nei pazienti che richiedono terapia anticoagulante

03/05/2015

La durata della terapia antiaggregante nei pazienti a cui vengono impiantati stent medicati è una questione in cui la discussione rimane aperta, e ancora maggiore è la discussione su quale atteggiamento assumere in pazienti con stent medicati che hanno anche indicazione alla terapia anticoagulante. Sono stati recentemene pubblicati sull’importante rivista Journal of the American College of Cardiology i risultati dello studio ISAR-TRIPLE (Triple Therapy in Patients on Oral Anticoagulation After Drug Eluting Stent Implantation), che analizza quest’ultimo aspetto. Questo studio ha mostrato che sei settimane di triplice terapia antitrombotica non sono superiori a sei mesi ripetto all’outcome clinico globale.

 

Lo studio ISAR TRIPLE ha analizzato nello specifico se una durata inferiore della terapia con clopidogrel, ossia di sei settimane rispetto a sei mesi, in aggiunta ad aspirina e anticoagulante dopo l’impianto di uno o più stent medicati (DES) fosse associata a un miglior outcome clinico globale. Questo studio randomizzato in aperto ha arruolato pazienti sottoposti ad impianto di DES in tre centri europei tra il settembre 2008 ed il dicembre 2013. Sono stati arruolati in totale 614 pazienti che assumevano aspirina e terapia anticoagulante orale (TAO), che sono stati randomizzati a riceveren una terapia con clopidogrel per sei settimane (n = 307) oppure per sei mesi (n = 307). L’endpoint primario era un composito di morte, infarto miocardico, trombosi certa di stent, ictus o sanguinamento maggiore secondo i criteri TIMI a 9 mesi.

 

L’endpoint primario si è verificato in 30 pazienti (9.8%) nel gruppo randomizzato a 6 settimane rispetto a 27 pazienti (8.8%) nel gruppo 6 mesi (hazard ratio [HR]: 1.14; 95% CI: 0.68 to 1.91; p = 0.63). Non si sono osservate differenze significative nell’endpoint combinato secondario ischemico di morte cardiaca, infarto miocardico, trombosi certa di stent e ictus ischemico (12 [4.0%] vs. 13 [4.3%]; HR: 0.93; 95% CI: 0.43 to 2.05; p = 0.87) né nell’endpoint secondario di sanguinamenti maggiori TIMI (16 [5.3%] vs. 12 [4.0%]; HR: 1.35; 95% CI: 0.64 to 2.84; p = 0.44).

 

Questo studio mostra come le due strategie utilizzate non portino a significative differenze. I dati di questo studio si aggiungono a quelli di un importante studio pubblicati diversi mesi fa sulla rivista Lancet, ossia lo studio WOEST, che aveva mostrrato come la terapia con clopidogrel e TAO fosse superiore alla triplice terapia con TAO, clopidogrel ed aspirina ed alla terapia con TAO ed aspirina in pazienti9 sottoposti ad impianto di DES. I risultati di questi studi portano alla considerazione che probabilmente una dupice terapia con clopidogrel + TAO, oppure una strategia con triplice terapia per una durata di alcune settimane con poi il passaggio ad una terapia con TAO + un farmaco antiaggregante possano essere delle strategie sicure ed efficaci in molti pazienti. Tuttavia questo studio mostra anche che una terapia triplice per sei mesi debba comunque essere considerata, soprattutto nei pazienti con un alto rischio trombotico ed un basso rischio di sanguinamenti.

 

 

 

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