Colchicina reduce la restenosi degli stent nei pazienti diabetici

16/10/2014

L’utilizzo di colchicina in pazienti diabetici sottoposti ad angioplastica coronarica (PCI) con impianto di stent non medicati (BMS) riduce l’iperplasia neointimale ed il tasso di restenosi intrastent (ISR). Questi importanti dati sono riportati in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology.


Obiettivo di questo studio era di valutare l’effetto della somministrazione di colchicina sul tasso di ISR dopo PCI. Sono stati arruolati in questo studio pazienti diabetici con controindicazioni all’impianto di stent medicati, sottoposti ad angioplastica con impianto di BMS, e sono stati randomizzati a ricevere colchicina 0.5 mg x 2 die oppure placebo per 6 mesi. La restnosi e la proliferazione neointimale sono state valutate con l’esecuzione di una nuova angiografia coronarica e dell’ecografia intravascolare (IVUS) a 6 mesi dalla procedura indice.

In totale sono stati arruolati 196 pazienti (età media 63.6±7.0, 128 uomini). Il tasso angiografico di ISR era del 16% nel gruppo colchicina versus il 33% nel gruppo placebo (p=0.007; odds ratio 0.38, intervallo di confidenza al 95% [IC].

0.18-0.79). Il numero di pazienti da trattare per evitare un caso di ISR era di 6 (95% IC 3.4- 18.7). Risultati simili si avevano con la valutazione IVUS della ISR (odds ratio 0.42, 95% IC 0.22 to 0.81; numero di pazienti da trattare 5). La perdita di area del lume era di 1.6 [range interquartile 1.0 - 2.9] mm(2) nei pazienti trattati con colchicina versus 2.9 [range interquartile 1.4 - 4.8] mm(2) nei controlli (p=0.002). I principali effetti avversi legati alla terapia con colchicina erano disturbi intestinali.


Questo studio mostra quindi una riduzione del tasso di restenosi intrastent con l’uso della colchicina in pazienti diabetici. Un recente studio aveva mostrato effetti della colchicina in termini di riduzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio. Presi globalmente, questi dati suggeriscono proprietà protettive dellla colchicina probabilmente legate alla sua attività antiinfiammatoria. I dati di questo articolo sembrano interessanti anche perché permetterebbero di ridurre la percentuale di restenosi dei BMS, che notoriamente presentano maggiormente questo problema rispetto agli stent medicati, a maggior ragione nei pazienti diabetici. 

In questa categoria di pazienti, quando per motivi clinici tra cui il rischio di sanguinamento non può essere utilizzato uno stent medicato, questo studio suggerisce quindi la possibilità di utilizzare un BMS con l’aggiunta di colchicina. Questi dati andranno confermati da studi più ampi, ma sicuramente si aggiungono a quelli dello studio precedentemente nominato e sembrano suggerire effettiti protettivi cardiovascolari della colchicina.


Deftereos S, Giannopoulos G, Raisakis K, Kossyvakis C, Kaoukis A, Panagopoulou V,Driva M, Hahalis G, Pyrgakis V, Alexopoulos D, Manolis AS, Stefanadis C, Cleman MW. Colchicine treatment for prevention of in-bare-metal-stent restenosis in diabetics. J Am Coll Cardiol. 2013 Mar 13. [Epub ahead of print]

 

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