Apixaban meglio di aspirina nei pazienti in cui ha fallito la TAO

28/07/2014

Sono stati recentemente pubblicati sull’European Heart Journal nuovi dati relativi allo studio AVERROES, il trial randomizzato che ha valutato il ruolo del nuovo anticoagulante orale Apixaban nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) non valvolare. Questa nuova analisi dei dati dello studio AVERROES mostra l’efficacia e la sicurezza di apixaban rispetto all’aspirina nei pazienti con FA che hanno fatto un tentativo poi fallito di terapia con gli anticogulanti orali inibitori della vitamina K (TAO).

Questi dati derivano da una analisi prestabilita dello studio AVERROES. Dei 5599 pazienti totali, 2216 (40%) avevano fallito in precedenza con la TAO; ragioni principali di questo fallimento erano uno scardo controllo dei valori di INR (42%), rifiuto della TAO (37%), e sanguinamenti in TAO (8%). Rispetto a coloro considerati non adeguati alla TAO, i pazienti con un tentativo fallito di TAO erano più anziani, più spesso di sesso maschile, avevano un indice di massa corporea maggiore e una probabilità più elevata di avere una insufficienza renale cronica moderata e una storia di ictus, nonché una probabilità minore di soffrire di scompenso cardiaco cronico.

I benefici di Apixaban rispetto all’aspirina erano conservati sia in chi era considerato non adatto alla TAO sia in chi aveva eseguito un tentativo fallito di TAO, sia in termini di efficacia che di sicurezza. Il beneficio di apixaban era inoltre indipendente dalla causa di fallimento della TAO.

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono utilizzati con frequenza crescente nei pazienti con FA non valvolare per la prevenzione dell’ictus. Tra i NAO sono ad oggi utilizzati in clinica l’inibitore della trombina dabigatran e gli inibitori del fattore X apixaban e rivaroxaban. Gli studi che hanno valutato questi farmaci hanno mostrato un buon profilo di efficacia e di sicurezza rispetto alla TAO.

Lo studio AVERROES (uno studio randomizzato in doppio cieco) nello specifico ha dimostrato che apixaban riduce il rischio ictus e di embolia sistemica del 55% relativo rispetto alla terapia con aspirina senza un incremento dei sanguinamenti maggiori nei pazienti con FA non valvolare che non potevano assumere la TAO o che avevano fallito un tentativo di terapia con TAO. La prevenzione dell’embolia tramite aspirina nella FA non valvolare, un tempo più utilizzata, nelle più recenti linee guida internazionali emanate dalla Società Europea di Cardiologia ha un ruolo sempre più marginale. Tuttavia rimane aperto il problema di come trattare i pazienti che per vari motivi non assumono TAO. Questo studio conferma che l’utilizzo di apixaban nei pazienti con un precedente tentativo fallito di TAO ha un buon profilo di sicurezza ed efficacia, a dimostrazione del generale profilo positivo dimostrato da NAO sino ad ora nei pazienti con FA non valvolare.

Coppens M, Synhorst D, Eikelboom JW, Yusuf S, Shestakovska O, Connolly SJ. Efficacy and safety of apixaban compared with aspirin in patients who previously tried but failed treatment with vitamin K  antagonists: results from the AVERROES trial. Eur Heart J. 2014 Jul 21;35(28):1856-63.

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