Rosuvastatina riduce le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco

11/07/2014

È stata recentemente pubblicata sull’importante rivista JACC Heart Failure una analisi retrospettiva sui dati dello studio CORONA (Controlled Rosuvastatin Multinational Trial in Heart Failure). Questa analisi ha dimostrato che l’utilizzo di rosuvastatina in pazienti affetti da scompenso cardiaco (HF) riduce il rischio di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco (HFH) di una proporzione relativa del 15-20%, che si traduce in una riduzione di 76 ricoveri in meno per 1000 pazienti trattati durante un follow-up mediano di 33 mesi.

 

Questo studio aveva lo scopo di analizzare il ruolo del trattamento con rosuvastatina nei pazienti con HF. Lo studio CORONA ha arruolato 5011 pazienti di età superiore a 60 anni affetti da HF sistolico cronico secondario a cardiopatia ischemica in classe funzionale NYHA II-IV e li ha randomizzati a ricevere rosuvastatina oppure placebo.

Globalmente 1291 pazienti hanno avuto uno o più episodi di HFH (di questi 750 hanno avuto un singolo episodio), e il totale di HFH è stato di 2408. L’hazard ratio nella analisi del tempo per il primo evento di HFH è stato di 0.91 (IC 95% 0.82-1.02, p=0.10). Per contro, analizzando gli eventi ripetuti il rischio relativo (RR) per HFH era di 0.86 (IC 95% 0.75-0.99, p=0.030) e il RR corretto era 0.82 (IC 95% 0.72-0.92, p=0.001). L’aggiunta della morte cardiovascolare come ultimo evento portava il RR a o.82 (IC 95% 0.73-0.92, p=0.001). Risultati simili sono emersi nelle analisi delle ospedalizzazioni per causa cardiovascolare e nelle ospedalizzazioni per tutte le cause.

 

Le statine nell’ultimo decennio hanno assunto un ruolo sempre più importante nella terapia delle patologie cardiovascolari, e l’utilità del loro utilizzo precoce e ad alte dosi nella cardiopatia ischemica è oramai riconosciuta. Sino ad ora non erano emersi invece dati univoci circa l’utilizzo delle statine nel HF. Questa analisi dello studio CORONA mostra come l’utilizzo della rosuvastatina in pazienti con HF di origine ischemica porti ad una riduzione del numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Questo dato è molto importante in quanto le ospedalizzazioni per HF rappresentano un evento clinico importante per i pazienti, oltre a rappresentare un costo sanitario notevole. La possibilità di ridurre il numero globale di ricoveri, pur non potendo aumentare l’intervallo di tempo che precede il primo episodio di ricovero, rappresenta quindi un beneficio importante apportato dalla terapia con rosuvastatina.

 

Rogers JK, Jhund PS, Perez AC, Böhm M, Cleland JG, Gullestad L, Kjekshus J, van Veldhuisen DJ, Wikstrand J, Wedel H, McMurray JJ, Pocock SJ. Effect of Rosuvastatin on Repeat Heart Failure Hospitalizations: The CORONA Trial (Controlled Rosuvastatin Multinational Trial in Heart Failure). JACC Heart Fail.  2014 Jun;2(3):289-97.

 

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Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014.