L'ipertensione

 

L'ipertensione è comunemente detta pressione alta. Esistono dei valori specifici per la diagnosi di ipertensione, che nella maggior parte dei soggetti è sopra i 140 per la pressione massima (sistolica) e sopra i 90 per la pressione minima (diastolica).

L'ipertensione può essere sia sistolica che diastolica, ossia sia la massima sopra 140 che la minima sopra 90, ma può essere anche solamente sistolica isolata o diastolica isolata.

Misurare la pressione dovrebbe essere una buona abitudine senza diventare una azione troppo frequente.

L'ipertensione è nella maggior parte dei casi idiopatica o primitiva, ossia senza una causa precisa. In altri casi l'ipertensione può essere secondaria ad alcune patologie. Tra queste ricordiamo l'associazione con i problemi renali, che possono essere sia causa che effetto della pressione alta.

Quante persone e chi colpisce

Per l'ipertensione vale la regola di un terzo. Cosa significa? Che l'ipertensione colpisce circa un terzo della popolazione generale; di questi, solamente un terzo sa di avere la pressione alta e di questi solo un terzo assume la terapia. Infine, tra coloro che asusmono la terapia per la pressione alta, solamente un terzo ha valori di pressione ben controllati.

Lo sviluppo di ipertensione è più frequente in soggetti dai 40 ai 65 anni di età ed è generalmente un processo graduale. Una ipertensione che inizia in giovane età oppure dopo i 70 anni, così come un esordio acuto con valori pressori molto elevati, dovrebbero far pensare ad una causa secondaria dell'ipertensione.

 

Quando sospettare l'ipertensione

Chiaramente il riscontro di valori pressori elevati ad una misura della pressione a casa, in farmacia o dal medico dovrebbero far sospettare una ipertensione. Il riscontro comunque di una singola misura alterata non è sufficiente per fare diagnosi.

L'ipertensione si può presentare anche con alcuni disturbi come sensazione di stordimento oppure mal di testa. Alcune volte la scoperta di ipertensione avviene dopo il riscontro delle sue complicanze come problemi renali, visivi, ictus o problemi cardiaci.

 

Cosa fare in caso di ipertensione o di sospetto

La prima cosa da fare è ovviamente monitorare la pressione, ma... CON CALMA! Non agitarsi è la prima regola per avere delle misurazioni attendibili della propria pressione arteriosa. La presisone andrebbe misurata in condizioni di calma e dopo essere rimasti seduti e a riposo per almeno 5-10 minuti. Inzialmente potrebbe essere utile verificare che la pressione sia uguale alle due braccia, successivamente è indifferente quale braccio utilizzare per le misure. Tenete un elenco delle vostre pressioni misurate in diversi giorni e, cosa molto importante, in diversi orari della giornata. Uno degli errori più frequenti è infatti misurare la pressione sempre allo stesso orario. La pressione ha delle variazioni durante il giorno, per cui a noi interessa sapere l'andamento durante tutta la giornata.

 

Terapia

L'obiettivo della terapia è ovviamente ridurre i valori di pressione. L'urgenza con cui deve essere fatto dipende da diversi fattori che devono essere considerati dal medico. Tra questi fattori ricordiamo la presenza di diabete, di malattie cardiache, di malattie renali, di ictus. Molto importanti sono poi l'età del paziente ed i valori di pressione arteriosa. 

Il trattamento può essere subito farmacologico o, se possibile, prima mirato ad una correzione degli stili di vita. Una riduzione della pressione anche significativa è possibile riducendo il sale che utilizziamo a tavola e svolgendo regolare attività fisica... si possono ottenere ottimi risultati con l'impegno! Ma, se non sufficiente, si può iniziare con una terapia farmacologica.

© Alessandro Durante - 2014-2018

Il Dott. Durante è iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321.

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014.