La fibrillazione atriale

 

La fibrillazione atriale (FA) è la più frequente aritmia cardiaca (ad esclusione delle extrasistoli); la FA origina dagli atrii del cuore.

Nel normale ritmo cardiaco, l'impulso elettrico cardiaco parte dal nodo senoatriale e causa una contrazione coordinata degli atri.

Nella FA si assiste ad una attivazione elettrica "disordinata" degli atrii, in cui il nodo senoatriale perde il suo ruolo di "comando". Questo fa si che l'atrio perde sostanzialmente la sua capacità di contrarsi in modo organizzato. In assenza di altre cardiopatie questo non incide in maniera rilevante sulla funzione di pompa del cuore soprattutto a riposo. Tuttavia, il cuore con la FA pompa un pò meno e quindi si potrebbe avvertire una sensazione di stanchezza o mancanza di fiato soprattutto durante gli sforzi (anche una semplice camminata, ma più frequentemente ad esepio facendo le scale).

Ma il rischio maggiore dei pazienti con FA è quello  di ictus. Per questo motivo è importante in caso di battito aritmico escludere la presenza di FA.

Quante persone e chi colpisce

La FA è la forma più diffusa di aritmia, dopo l'extrasistolia. Colpisce l'1-2% della popolazione generale, ed è più frequente con l'avanzare dell'età sino a raggiungere quasi il 20% delle persone sopra gli 85 anni.

Il fattore di rischio principale per la FA è la pressione alta (ipertensione). Altri fattori di rischio sono il diabete, il sovrappeso e la disfunzione renale.

 

Quando sospettare la fibrillazione atriale

Il sintomo classico della FA è la sensazione di battito irregolare, di battiti in più o in meno o di battiti veloci. In alcuni casi la FA può presentarsi come facile affaticabilità o mancanza di fiato, prima quando si eseguono sforzi e poi anche a riposo. Si può avere mancanza di fiato anche in posizione sdraiata, che migliora in posizione seduta.

 

Cosa fare in caso di fibrillazione atriale o di sospetto

Il sospetto di FA è normalmente dovuto ad elementi clinici (palpitazioni, dispnea, irregolarità del polso), ma la diagnosi della FA si ottiene mediante ECG. Quindi nel caso abbiate un dubbio non esitate a farvi visitare e ad eseguire un ECG!

 

Terapia

La cosa più importante in caso di FA è la terapia anticoagulante, che permette di ridurre il rischio di ictus. Come abbiamo detto, infatti, il rischio di ictus è molto aumentato nelle persone con FA.

La restante terapia è basata sul cercare di mantenere una frequenza cardiaca non troppo elevata o, in alcuni casi, nel cercare di ripristinare il ritmo "normale" (sinusale) del cuore.

© Alessandro Durante - 2014-2018

Il Dott. Durante è iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321.

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014.