Le extrasistoli - Palpitazioni

 

Le extrasistoli sono impulsi elettrici e successive contrazioni anticipate del cuore che ne interrompono il normale ritmo. La prima cosa da dire è che nella maggior parte dei casi sono benigne, e che si verificano anche in cuori normali.

Il ritmo normale del cuore, che ha origine da un punto ben preciso chiamato nodo del seno, può essere quindi interrotto perchè un battito viene originato da un altro punto del cuore. Questo punto "anomalo" può trovarsi negli atrii (extrasistole atriale) oppure nei ventricoli (extrasistole ventricolare).

Una extrasistole può essere isolata, quindi unica per ore e ore e magari per giorni. Ma le extrasitole possono anche ripetersi, sia intervallate da battiti normali che in seuqenza tra di loro (e allora avremo ad esempio una coppia di extrasistoli oppre una tripletta di extrasistoli).

Le extrasistoli si percepiscono spesso come la sensazione di un battito che manca oppure di un battito in più, e questa sensazione (che è definita palpitazione) può essere percepita anche a livello del collo.

Perchè si percepisce questa sensazione? La forza con cui il cuore si contrae dipende da quanto è pieno di sangue. Le extrasistoli, essendo battiti anticipati rispetto al normale ritmo cardiaco, interrompono il riempimento. Quindi potremo percepire l'extrasistole come battito mancante perchè il cuore non è abbastanza pieno per farsi sentire, oppure il battito successivo come un battito forte perchè il cuore come compenso è più pieno di sangue.

Quante persone e chi colpisce

Potenzialmente le extrasistoli possono colpire tutti! Per questo se ne percepiamo qualcuna non dobbiamo preoccuparci troppo. Sicuramente il numero di extrasistoli aumenta con l'età per un processo di invecchiamento delle cellule cardiache e del loro sistema elettrico. Alcune usanze come bere molto caffè oppure fumare possono incrementare la frequenza delle extrasistoli.

Delle extrasistoli in un cuore sano possono non essere indice di alcuna malattia. Invece, extrasistoli frequenti, magari accoppiate tra di loro e ad origine dai ventricoli possono indicare la presenza di una patologia oppure esserne l'effetto.

 

Quando sospettare le extrasistoli

I sintomi sono la prima cosa che deve farci pensare di poter avere delle extrasistoli. Il medico, chiedendo con attenzione le caratteristiche delle extrasistoli e la loro frequenza può già orientarsi.

 

Cosa fare in caso di extrasistoli o di sospetto

L'ideale sarebbe documentare le extrasistoli con un ECG, ma dato che possono essere molto rare non sempre questo è possibile o facile. Un altro metodo diagnostico potrebbe essere l'Holter ECG, ossia una registrazione dell'ECG per 24 ore durante le quali potrebbe essere più facile che capiti una extrasistole. Infine, in caso non si sia riusciti a dimostrare che i sintomi siano legati ad extrasistoli o si vogliano meglio caratterizzare queste ultime sono disponibili ulteriori esami. Con un ecocardiogramma ed eventualmente un test da sforzo è poi possibile escludere la presenza di una malattia cardiaca come causa extrasistoli.

 

Terapia

Per extrasistoli semplici, rare e in un cuore sano generalmente non sono necessarie terapie se non l'eliminazione dei fattori scatenanti come caffè, fumo e sostanze eccitanti. Tuttavia, nel caso il sintomo fosse molto disturbante, le extrasistoli frequenti o preoccupanti e in caso di una cardiopatia sottostante il cardiologo può decidere di impostare una terapia mirata a ridurre il numero di extrasistoli ed eventualmente a trattare la cardiopatia.

© Alessandro Durante - 2014-2018

Il Dott. Durante è iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano al n. 41321.

Comunicazione inviata all'Ordine dei Medici in data 11/08/2014.